Combatti la carie! – Parte terza: la dieta

Combatti la carie! – Parte terza: la dieta

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Perché rinunciare allo zucchero è l’unica via per prevenire la carie.

Le abitudini alimentari

La carie è una malattia strettamente legata alle abitudini alimentari.
Per prevenirla bisogna variare la dieta, cercando di limitare l’assunzione di determinati cibi preferendone degli altri.
Ma quali cibi scegliere?
Esistono tre tipologie di alimenti:
Cariogeni: che favoriscono la carie
Cariostatici: che non hanno un ruolo nella formazione della carie
Anticariogeni: che prevengono la formazione della carie
Una sana dieta alimentare dovrà quindi prevedere una riduzione dei cibi cariogeni a vantaggio dell’incremento di quelli cariostatici e anticariogeni.
In questo modo si limita la produzione di acidi da parte del microbioma orale.

Per approfondire il tema microbioma clicca qui

fonte: sima

Cibi cariogeni

Gli zuccheri sono tra gli alimenti che aumentano significativamente il rischio carie, in paticolare gli zuccheri fermentescibili come glucosio, fruttosio e saccarosio che portano alla formazione di acido lattico, responsabile delle lesioni ai denti.
Per esempio batteri come lo streptococco mutans fermentano il saccarosio, causando demineralizzazioni che possono evolvere in carie.
Ma non tutti gli zuccheri hanno un peso uguale nella formazione della carie.
Quelli responsabili sono gli zuccheri aggiunti, non presenti naturalmente negli alimenti, spesso utilizzati dai produttori di cibi confezionati. Quindi fruttosio o lattosio, zuccheri presenti nella frutta e nel latte, hanno un potere cariogeno minimo rispetto al saccarosio.
Per prevenire la carie bisogna rinunciare allo zucchero.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità bisognerebbe consumare al massimo il 10% del fabbisogno energetico al giorno in zuccheri aggiunti, cercando possibilmente di arrivare al 5%.
Con un rapido calcolo si tratta di circa 50 grammi di zucchero al giorno.
Se sembrano tanti basta controllare le etichette dei cibi industriali: assumendo una bevanda in lattina e uno yogurt alla frutta probabilmente si è già superato il limite.
Inoltre cibi acidi (come bevande gassate, agrumi, aceto) e i cibi appiccicosi (caramelle gommose,cioccolata,caramello ecc.) aumentano il rischio di carie.

Cibi cariostati e anticariogeni

I cibi cariostatici e anticariogeni sono quelli di prima scelta per prevenire la formazione della carie.
Esempi di cibi cariostatici sono alimenti che non hanno azione diretta sulla carie e di conseguenza si possono mangiare liberamente, come verdure, cibi proteici (carne e pesce) e grassi (formaggi freschi e uova).
I cibi anticariogeni contrastano direttamente la carie; tra le loro caratteristiche si riscontrano la presenza di fluoro, calcio e fosfati (che permettono la remineralizzazione delle lesioni iniziali dello smalto), vitamina A e C (che contribuiscono al mantenimento della salute di denti e gengive) e che possiedono proprietà antibatteriche (che contrastano i batteri cariogeni del cavo orale).
Quindi ritroviamo frutta fresca non troppo acida e non zuccherina (pere e mele con buccia), frutta secca a guscio (mandorle, nocciole, noci), verdure fibrose e crude (es. carote, lattuga, finocchi, peperoni…), formaggi stagionati, latte e latticini, cibi ricchi di fluoro (come il tè o le mele), di calcio (come il latte, i latticini e i formaggi, ma anche i semi e altri alimenti di origine vegetale) e fosforo, di vitamina C (fondamentale per la sintesi di collagene e il benessere delle gengive) e di vitamina A (fondamentale per lo smalto). Infine alimenti con proprietà antibatteriche (come la cipolla o l’aglio, mirtilli masticati crudi).

fonte: corriere.it

La prevenzione della carie è quindi inefficace senza un controllo della quantità di zucchero assunto giornalmente.

Fonti:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31034345/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31124082/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14560677/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27449386/

https://www.researchgate.net/publication/6591922_Dental_Caries

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26261186/

https://www.corriere.it/salute/nutrizione/14_aprile_25/quanti-zuccheri-possiamo-mangiare-l-oms-ci-vuole-dieta-e146dc48-cc5b-11e3-bd55-1293c86c2534.shtml