Sette azioni che ogni genitore dovrebbe fare per prevenire la carie dei denti da latte.

Sette azioni che ogni genitore dovrebbe fare per prevenire la carie dei denti da latte.

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Secondo l’ OMS la carie è la malattia più diffusa al mondo.
Ti piacerebbe sapere come prevenirla fin dal primo anno di vita?

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La carie

La carie è la malattia più diffusa al mondo e si stima che un adolescente su due ne soffra.
Nel 2010 sono stati spesi a livello mondiale 442 miliardi per curare questa malattia,dovuta soprattutto ad abitudini comportamentali scorrette, alla flora batterica presente in bocca (biofilm) ed a componenti ereditarie.

Per approfondire il ruolo della componente ereditaria clicca qui

Perché la prevenzione della carie inizia con la nascita del bambino

La formazione della flora batterica orale inizia nei primi giorni di vita e questa colonizzerà i futuri denti da latte, che solitamente erompono a partire dai 3 mesi fino ai due anni e mezzo.
E’ importante adottare fin da subito le corrette manovre di igiene, anche se i denti non sono ancora erotti completamente, ed adottare consoni comportamenti per evitare che si selezioni in biofilm che favorisca la formazione della carie.

Come prevenire la carie in sette punti:

1) Gravidanza

Il cibo mangiato durante la gravidanza influenza lo sviluppo e la crescita di nostro figlio, inclusi i denti.
Una dieta equilibrata durante tutta la gravidanza influisce positivamente sulla salute del neonato, considerando che la formazione dei denti da latte inizia durante la gravidanza.
Un alimentazione scorretta, come eccesso di zuccheri (soprattutto in caso di diabete gestazionale) o malnutrizione durante la gravidanza, può creare difetti nella formazione dello smalto e della dentina del dente.

Per questo si consiglia di:
-Mangiare frutta e verdura, cibi integrali, prodotti caseari magri,pesce e variare la fonte proteica tra i vari pasti
-Ridurre al minimo i cibi e le bevande zuccherate
-Avere un corretto apporto di acido folico
-Bere acqua o latte, limitando l’uso dei succhi di frutta

Anche stili di vita scorretti possono determinare danni ai futuri denti.
Bisogna evitare assolutamente di fumare durante la gravidanza e ridurre l’assunzione di caffeina per non creare uno sviluppo anomalo dello smalto.

2) Alimentazione

Al pari della gravidanza anche l’alimentazione del neonato influisce sulla crescita sana dei denti definitivi.
Si consiglia nei primi mesi di vita di preferire l’assunzione del latte materno e di procedere con una dieta equilibrata al momento dello svezzamento.
Devono essere presenti nutrienti come calcio, proteine, fosforo, vitamine A, C e D.
Si sconsiglia vivamente l’uso di zuccheri e bevande acide, preferendo l’acqua naturale e il latte.
Si sconsiglia vivamente l’uso di zuccheri e bevande acide, preferendo l’acqua naturale e il latte.
Niente succhi di frutta nel biberon!
Attenzione anche all’utilizzo di dolcificanti sui ciucci e di non lasciare addormentare il bambino con il biberon nel letto.

3) Fluoro

Mentre l’uso di integratori di fluoro durante la gravidanza e nei primi anni di vita è una pratica controversa, è invece utile l’uso di fluoro topico sui denti appena erotti.
L’utilizzo del fluoro contenuto nei dentifrici, nei collutori o in gel specifici serve a rimineralizzare lesioni iniziali dello smalto, ostacolare i processi di demineralizzazione che portano alla formazione di cavità e ostacolare la formazione del biofilm sulla superficie dei denti.
Il Ministero della Salute consiglia di utilizzare a partire dai sei mesi di vita un dentifricio al fluoro con almeno 1000 ppm sotto la supervisione di un adulto per due volte al giorno.
Quello che cambia è la quantità di dentifricio da usare: fino a sei anni si utilizza una quantità simile ad un pisello (“pea sized”), dopo i sei anni si applica il dentifricio su tutta la testina dello spazzolino.

Per approfondire l’argomento fluoro clicca qui

4) Salute orale dei genitori

Prima di tutto il buon esempio!
In realtà non si tratta soltanto di fornire al bambino una corretta abitudine all’igiene orale.
Quello che invece si vuole ottenere con il promuovere la salute orale nei genitori è di ridurre il rischio di colonizzazione della bocca del bambino da parte di patogeni aggressivi presenti nel cavo orale dei genitori.
E’ dimostrato come lo streptococco mutans, principale batterio coinvolto nella formazione della carie, possa trasmettersi da madre in figlio.

Per ridurre questo rischio si utilizzano due strategie:
-La prima consiste nel ridurre la presenza del batterio in bocca (eliminando carie,trattando denti compromessi e usando sciacqui con clorexidina in base alle necessità cliniche)
-La seconda è di evitare contatti saliva-saliva tra genitori e figli, specialmente attraverso ciucci, bicchieri e posate.

5) Controllo dei genitori

Un efficacie modo di prevenire la carie è quello di sapere riconoscere le lesioni iniziali dei denti e di controllare in maniera cadenzata i denti del bambino.
Il primo segno di una compromissione del dente è solitamente la “white spot”. Consiste in un’ area del dente in cui non sono presenti cavità ma è cambiato l’aspetto dello smalto.
Questo si presenta poroso e di colore gessoso.
Le white spots sono lesioni con un alto potenziale di rimineralizzazione.
La finalità è di intercettarle precocemente per evitare che si trasformino in carie.
Una buona tecnica è la “Lift the lip”.
Consiste nel sollevamento del labbro da parte di un genitore che intanto rassicura il bambino mentre l’altro genitore con una pila tascabile controlla i denti .
Questi controlli sono consigliati a cadenza mensile.

White spot evidenziata nel riquadro giallo.
Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2704148/

6) Dissuadere dalle abitudini scorrette

Uno dei cardini della prevenzione orale è quello di dissuadere e correggere le cattive abitudini.
Infatti la carie è una malattia con una forte componente comportamentale; eliminare le pratiche scorrette ha un’enorme influenza sulla possibile formazione di cavità nei denti.
Quali sono le abitudine scorrette da eliminare?
– Correggere l’alimentazione riducendo l’uso dello zucchero e eliminando gli spuntini dolci al di fuori dei pasti principali
-Passare appena possibile dal biberon al bicchiere, evitando che il bambino si addormenti con il biberon in bocca
-Lavare i denti due volte al giorno, obbligatoriamente prima di dormire.
-Non mangiare più dopo il lavaggio serale dei denti
-Ridurre l’uso dei succhi di frutta confezionati, bevande gasate e bevante ad alto contenuto di zucchero o acide

7) Visite da specialisti

I controlli dagli specialisti sono fondamentali per i genitori per valutare il rischio carie del proprio figlio e impostare una corretta prevenzione.
La prima figura con cui la famiglia viene a contatto dopo il parto è l’ostetrica. Consultata può insegnare le prime procedure di igiene orale e le corrette abitudini da seguire.
In seguito un ruolo fondamentale è affidato al pediatra.
E’ il primo medico che visita il bambino e che può monitorare la salute orale del piccolo.
All’età di 12 mesi, nei casi ad alto rischio, o verso i tre anni, nei casi di basso rischio, si programma la prima visita dal dentista,che stabilisce il corretto protocollo di prevenzione per ogni piccolo paziente.

Fonti:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=724&area=Sorriso%20salute&menu=patologie

https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/259413/WHO-NMH-NHD-17.12-eng.pdf;jsessionid=3AA5F024502D04DA51D13402154D9504?sequence=1

https://www.healthpromotion.ie/hp-files/docs/HPM00796.pdf

https://www.researchgate.net/publication/221926007_Oral_Health_Care_in_Children_A_Preventive_Perspective

https://www.mouthhealthy.org/en/pregnancy/nutrition

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26939305

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27981756

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7656298

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2269938

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27472005

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2073_allegato.pdf

https://www.wcmt.org.uk/sites/default/files/report-documents/Wilson%20M%20Report%202016%20Final.pdf